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Sì, ma vinse la causa…

Sì, ma vinse la causa...

Il distinto signore che appare nell’immagine qui sopra è l’onorevole Clement Vallandigham, un politico e avvocato americano del 19° secolo. Era noto per avere posizioni risultate in seguito essere sbagliate o perlomeno ‘antistoriche’, come la sua opposizione alla liberazione degli schiavi e, più in generale, alla concessione dei diritti civili alla gente di colore.

 

Tra l’altro, era un vigoroso proponente del diritto all’indipendenza dei singoli Stati che componevano gli Usa, compreso il diritto di uscire dall’Unione a propria discrezione. Pertanto riteneva che il Governo Federale non dovesse avere il potere costituzionale di interferire con l’istituzione della schiavitù o, nel corso della Guerra Civile (1861-1865), di attaccare militarmente gli stati ’secessionisti’ del Sud.

 

Tutto questo è forse abbastanza interessante dal punto di vista storico, ma la perdurante notorietà di Vallandigham negli Usa è dovuta piuttosto alla sua attività professionale come avvocato difensore… Nel 1871 stava difendendo un uomo dall’accusa di omicidio, tentando di dimostrare che la vittima, tale Tom Myers, si fosse sparata da sola per errore, tirando fuori una pistola dalla tasca mentre si alzava da terra in piedi. Per illustrare la sua difesa l’avvocato prese un’arma che credeva essere scarica e inscenò gli eventi come secondo lui sarebbero andati. Nel farlo, l’arma si impigliò nei suoi vestiti e il legale si sparò nella pancia. Questo gli permise quantomeno di provare la sua tesi: l’imputato fu liberato, ma l’avvocato morì il giorno dopo a causa della ferita riportata.

 

James Hansen per Mercoledì di Rochester