Luglio a San Francisco
Propagandare il concetto di riscaldamento globale non è mai stato semplice, se non altro perché si tratta di tentare di convincere la gente a sacrificare molte abitudini piacevoli: viaggiare, consumare specialità alimentari d’importazione, andare al mare con l’auto e così via. L’altro problema è che a volte il tempo non collabora a dovere…
La ‘vendita concettuale’ dell’inevitabile riscaldamento è stata particolarmente difficile quest’anno nello stato americano della California — notoriamente assolato — dove si sta passando l’estate più fredda da molti decenni. Il fenomeno è più marcato a San Francisco, dove la media giornaliera del mese di luglio è stata appena al di sopra di 15°C, con gli abitanti costretti a tirare fuori gli indumenti della stagione invernale. Il National Weather Service ha infatti comunicato che la città ha registrato per la sola prima metà dell’estate — giugno e luglio — le ‘massime’ giornaliere più basse dal 1965, cioè, da sessant’anni… La temperatura più alta invece mai misurata a San Francisco dal Weather Service è stata di 106°F, circa 41°C, nel settembre del 2017.
Nell’immagine qui sopra, San Francisco sotto la nebbia — molto caratteristica della città — con il ponte Golden Gate sullo sfondo.
Image Credit: kariottawbonni
James Hansen per Mercoledì di Rochester |
