Talenti rari
È sicuramente la dimostrazione del fatto che ‘raro’ non vuol dire necessariamente ‘prezioso’. L’abilità di esercitare un grado di controllo muscolare sulle orecchie – muovendole a piacere, per quanto di poco – è presente in circa il dieci percento della popolazione umana. In teoria, dovremmo esserne capaci tutti, come lo sono di regola gli animali. L’evoluzione ha lasciato indietro tre muscoli di contorno alle orecchie che avrebbero il preciso compito di orientarle. Perlopiù, però, non sappiamo nemmeno di avere questi muscoli, né – tantomeno – come ‘contrarli’ per metterli in movimento.
In linea di massima dovrebbe essere possibile anche per i ‘non dotati’ imparare a farlo. Tuttavia, occorre prima identificare i muscoli coinvolti. È possibile farsene un’idea sorridendo o stringendo i denti, azioni che coinvolgono anche la muscolatura auricolare. Poi bisognerebbe portarsi avanti lavorando davanti allo specchio… Un’altra abilità particolare è quella di riuscire ad arrotolare la lingua per formare una sorta di tubo; ma non è una cosa che s’impara. La predisposizione è ereditaria, e dunque non ‘acquisibile’.
Un diverso campo di ‘specializzazione personale’ riguarda la manipolazione delle sopracciglia. Tutti sono buoni ad alzarle entrambe contemporaneamente, mentre la capacità di alzarne una sola è meno comune. È comunque possibile acquisirne l’abilità attraverso un regolare esercizio che comporta il blocco di una delle sopracciglia con una mano, mentre si comanda all’altra di alzarsi – anche se non è esattamente chiaro perché ci si dovrebbe dare tanta pena per ottenere un effetto così modesto.
Altri ‘talenti’ speciali, ancora più rari, comprendono la capacità di leccarsi il gomito, di infilare il proprio pugno in bocca, di toccare il naso con la lingua o di starnutire a occhi aperti – un’attività quest’ultima sconsigliata in quanto, almeno in teoria, potrebbe portare al rischio di far uscire gli occhi dalle orbite…
Image Credit: astero-studio.ru
James Hansen per Mercoledì di Rochester