Gli ‘schizzati’ e i coscienziosi
Vorremmo segnalare una straordinaria ricerca internazionale sui tratti di personalità che più caratterizzano gli occupati impegnati in 263 diverse professioni. La ricerca è suddivisa in graduatorie che profilano la percezione di cinque aspetti personali dei vari soggetti: nevroticismo, estroversione/introversione, apertura mentale, gradevolezza personale (simpatia) e coscienziosità. Lo studio, basato su oltre 70mila interviste, è stato condotto congiuntamente da tre importanti atenei – l’Università di Edimburgo, la McGill University canadese e l’Università di Tartu, in Estonia.
La cosa più rimarchevole dei risultati ottenuti è che, perlopiù, non sono particolarmente sorprendenti, tendenti come sono a incapsulare gli stereotipi già comuni. Così impariamo che, tra i tantissimi mestieri presi in considerazione, sono gli attori in particolare a essere di gran lunga i più ‘nevrotici’, seguiti dai creativi in generale – come gli artisti, i grafici, i musicisti, i cantanti, gli scrittori et al. – mentre i più ‘posati’ in assoluto sono i gestori di database e di reti, i ‘manager’ in generale, le infermiere, gli insegnanti e i contabili…
I più ‘introversi’ sono gli ingegneri elettronici, gli sviluppatori di software e i tecnici di laboratorio, mentre gli estroversi sono, in ordine, i responsabili pubblicitari e delle relazioni pubbliche, di nuovo gli attori, e gli organizzatori di eventi e conferenze. Per la classifica incentrata sull’apertura mentale, i primi in graduatoria sono gli artisti, seguiti dagli insegnanti di lingue, gli autori ed altri scrittori, mentre i maggiormente ‘ottusi’ sarebbero gli operatori di macchine pesanti – le gru e così via – gli idraulici, i tassisti e gli autisti di furgoni, e gli ebanisti.
Almeno tendenzialmente, per quanto riguarda la ‘gradevolezza personale’, gli ultimi classificati sono i venditori diretti, spesso impegnati in tentativi di forzare la volontà dei propri clienti. I più gradevoli sarebbero – a sorpresa – i già citati ingegneri elettronici, seguiti dagli sviluppatori di applicativi Internet, dagli psicologi e dai ‘religiosi professionali’. L’ultima categoria è quella dei più – o meno – ‘coscienziosi’. Anche qui c’è un mestiere già citato, quello degli artisti visivi, in qualche modo i ‘meno affidabili’, mentre i più ‘solidi’ sarebbero, nell’ordine, gli ingegneri marittimi, gli assistenti ai dentisti e i manager delle costruzioni.
Lo studio in sé – al link in cima a questa nota – è presentato in un denso e complesso documento in lingua inglese. Molto più ‘abbordabile’ invece è la tabella interattiva che si trova (qui) sul Daily Telegraph inglese. Volendo, c’è da perdere delle ore a vedere se i cassieri di banca sono considerati più o meno coscienziosi delle estetiste. Curiosamente forse, vincono le estetiste, che sarebbero anche meno nevrotiche… E chi è più ‘simpatico’ tra i veterinari e i medici?
Image credit: Mtime
James Hansen per Mercoledì di Rochester
