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Colletti grigi

 

La tabella qui sopra – estratta da un recente studio internazionale coordinato dal King’s College London – riassume l’impatto attuale del fenomeno ‘Work From Home’ tra le principali economie occidentali, in termini di numero medio di giorni di effettiva ‘non-presenza’ settimanale in ufficio da parte dei dipendenti. Tra l’altro, incorona definitivamente il Regno Unito come la capitale europea della tendenza, la cui perdurante crescita chiarisce una volta tanto che non si tratta – come sembrava in un primo momento – di un effetto temporaneo dovuto al passaggio del Covid e destinato a scemare nel tempo.

 

Infatti, secondo Cerat Aksoy, che ha guidato la ricerca, lo smartworking da casa è diventato un ‘defining feature’ del mercato del lavoro in Gran Bretagna. “Non si tratta di un ‘rimasuglio’ post-pandemico”, spiega. “I lavoratori britannici hanno chiaramente deciso che non torneranno alla vecchia modalità di lavoro basata sulla settimana di cinque giorni in ufficio.” 

 

La trasformazione sottolinea l’emergere di una nuova classe di lavoratori che qualcuno scherzosamente definisce dei ‘colletti grigi’, in quanto non sono più tenuti a mettere una camicia ‘fresca’ ogni mattina per andare in ufficio – e forse anche perché i dipendenti che seguono questo nuovo calendario spesso si sottraggono effettivamente alla carriera direttiva, visto che la tendenza nel tempo da parte dei loro superiori è sempre più quella di considerarli quasi alla stregua di dipendenti ‘part-time’. La libertà ha un suo costo…

 

James Hansen per Mercoledì di Rochester